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Bondeno: notizie in primo piano

Cimitero Bondeno, punto sui lavori

La parte gentilizia del cimitero è quasi completata. Martedì 10 luglio, il cimitero è stato meta di un sopralluogo anche da parte dell’architetto Gabriele Pivari della Sovrintendenza, venuto ad accertarsi che le rifiniture che verranno apportate siano pienamente in sintonia con quelle che dovranno essere le linee di completo restauro di un’opera monumentale tra le più importanti del territorio. «Il sopralluogo che è stato compiuto – avverte il sindaco, Fabio Bergamini – è stato funzionale alla verifica dei tempi di pieno recupero e consolidamento della struttura. E’ nostra intenzione restituire la parte gentilizia del cimitero, nella sua piena fruibilità e sicurezza, entro la metà di settembre. Anche se ci sarà comunque un secondo lotto di interventi che riguarderà un’altra porzione del campo santo del capoluogo». Un cimitero tra i più vasti in assoluto della provincia. Attualmente è stato depositato il progetto relativo al secondo stralcio del valore di un milione e 650mila euro, mentre il primo (in via di conclusione) è costato un milione e mezzo di euro, finanziati dall’Agenzia regionale per la ricostruzione. Ad accompagnare il sindaco Bergamini ed il funzionario della Sovrintendenza, Pivari, è stato il direttore dei lavori, l’architetto Matteo Casari: «L’intervento in fase di completamento ha riguardato la ricostruzione della parte crollata del cimitero, ma anche il consolidamento delle altre strutture. Ora stiamo predisponendo la rintonacatura e la tinteggiatura della parte interna delle volte (e la visita della Sovrintendenza è stata indirizzata anche a verificare questa parte dei lavori; ndr) assieme ad altre opere a terra». Per fare un esempio, la pavimentazione, che sarà ricostruita in maniera fedele rispetto a quella originale e della quale si trovano ancora porzioni integre all’interno dell’emiciclo del cimitero. Presente all’incontro anche l’ingegnere Enrico D’Arma di Alchimia. Un laboratorio di restauri che è stato impegnato anche nel recupero del Duomo di Ferrara e di Palazzo Gulinelli. Con la seconda tranche dei lavori, progettata dall’architetto Laila Filippi, sarà interessata la parte monumentale nel lato dell’ingresso di viale Borgatti. «Durante l’ultima ricorrenza dei morti – avvertono i tecnici – è stato doloroso dover dire ai parenti dei defunti che non potevano recarsi in visita sulle tombe in questa parte del cimitero, recintata per motivi di sicurezza, per via della presenza del cantiere. E’ stato predisposto un servizio per portare fiori e pensieri sulle lapidi irraggiungibili da parte del pubblico. Contiamo di restituire questa parte del cimitero alla comunità quanto prima».

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