Ricorso di Esco Energia srl al Tar dell'Emilia-Romagna

RIDavviso

Il Comune di Bondeno ha deciso di resistere davanti al Tar, di fronte alla decisione dell’azienda Esco energia Srl di impugnare il provvedimento con cui, il 20 luglio 2017, l’azienda era stata classificata come “insalubre” dalla determina numero 780. Un procedimento che gli uffici municipali hanno formulato, una volta recepiti i pareri dell’Arpae (l’Agenzia regionale sulla prevenzione dell’ambiente), con i quali il Comune ha potuto acquisire la documentazione relativa all’istanza di “autorizzazione unica”. Il Comune ha emesso la determinazione richiamando anche il parere del Dipartimento di sanità pubblica “Unità operativa di igiene”, sempre a proposito della domanda di “autorizzazione unica” presentata dall’azienda energetica, specificando che ai sensi delle leggi sanitarie e delle attuali classificazioni delle industrie insalubri, «la classificazione dell’azienda è da ricondursi a industria di prima classe, sezione b, n. 64 (gas povero, gas misto)». Di fronte alla decisione dell’azienda di ricorrere al Tribunale Amministrativo regionale dell’Emilia-Romagna, il Comune di Bondeno ha preso – durante la riunione di giunta del 30 novembre – la decisione di costituirsi in giudizio di fronte al Tar, assieme all’azienda Ausl di Ferrara. In questo modo, «i costi per l’amministrazione saranno ridotti di circa la metà – spiega l’assessore all’ambiente, Marco Vincenzi – e, in ogni caso, visto che parliamo di un ricorso di un’azienda senza richiesta di sospensiva, è una questione che verrà portata per le lunghe. Nel momento in cui verremo chiamati davanti al giudice per esprimere la nostra posizione, motiveremo la nostra scelta, forti dei pareri espressi dalle autorità ambientali e sanitarie».

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