Ricerca sulla liquefazione del suolo

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Un’importante attività di ricerca sui fenomeni di liquefazione del terreno  è in corso presso il Comune di Bondeno (FE), fortemente colpito da tali effetti durante il terremoto dell’Emilia nel 2012. Le ricerca si basa sull’applicazione della tecnica del “blast test” che ha l’obiettivo di produrre il fenomeno della liquefazione mediante l’utilizzo di microcariche esplosive. 

Il progetto, nato in seguito agli studi sulla liquefazione avviati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nel 2016 presso il Comune di Mirabello (FE), è stato realizzato con il contributo finanziario di Geopier Foundation Company (Davidson, North Carolina, Stati Uniti) in collaborazione con la Brigham Young University (Provo, Utah, Stati Uniti), l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il CIRI Edilizia e Costruzioni dell’Università di Bologna e la Releo srl. L’esperimento si propone di esaminare approfonditamente il fenomeno della liquefazione in sabbie limose e di verificare l’efficacia delle tecniche di miglioramento del terreno per la mitigazione del rischio di liquefazione, fondamentale ai fini ingegneristici per la progettazione di nuovi edifici e per l'adeguamento delle opere esistenti.

L’attività di ricerca è svolta con la supervisione della Brigham Young University, che per prima ha impiegato nel 1998 la tecnica del “blast test”.  Il Prof. Kyle M. Rollins, docente presso l’Università americana e coinvolto nel progetto, è riconosciuto a livello internazionale tra i massimi esperti di tale tecnica. Sono inoltre coinvolti: Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino, Università degli Studi dell’Aquila, Università degli Studi di Firenze, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Geotema srl - Spin-off dell’Università degli Studi di Ferrara, Sara Electronic Instruments srl, Studio Prof. Marchetti srl e Comune di Bondeno.

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