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"Agri-Market", parte l'iter. Diventerà la Casa dei prodotti Deco

Mercatino agricoltori redux

Non importa se si chiamerà “Casa delle Deco”, oppure “Agrimarket”,

quello che importa è il contenuto. Un punto dove fare incontrare domanda e offerta. O, meglio, in cui promuovere i prodotti agricoli locali, che sia facile da individuare per il pubblico. Nella consapevolezza che sul posto (a fianco dell’entrata principale del municipio) si potrà trovare l’agricoltore di fiducia, dove trovare prodotti freschi e di stagione, a “chilometro zero” e certi della loro qualità. Senza tanti giri di parole e intoppi dovuti alla tracciabilità degli alimenti. Il futuro del commercio di prodotti agricoli locali passa da qui. Dalla delibera approvata nei giorni scorsi dall’Amministrazione e che apre di fatto una fase nuova, rispetto al Mercatino dei Sapori (che continua anche in forma itinerante nelle frazioni, oltreché nella mattinata del sabato in viale Repubblica) e alla vendita diretta degli agricoltori presso le loro aziende. «Il commercio di prodotti freschi – spiega il sindaco Fabio Bergamini, che ha elaborato il progetto assieme ad un gruppo di lavoro – si potrà effettuare anche attraverso la presenza di un punto di contatto diretto con i coltivatori: un “Agri Market”, che chiameremo “Casa delle Deco”, dal momento che intende partire proprio dalla promozione dei prodotti che abbiamo già certificato: passata di pomodoro, tartufo, biscotto casereccio e riso biologico, ma non limitando il discorso solo a questi». Il modello si ispira a quello già in voga nei paesi nord-europei, di un punto di promozione di prodotti rivolti al pubblico, che cambia volto periodicamente. Anche con la stagionalità o esaltando la novità, fidelizzando però il potenziale cliente (in questo caso) al coltivatore ed a colui che sta dall’altra parte del banco. Il concetto è molto semplice: «vetrine e interni del negozio si riempiranno di prodotti sempre nuovi e di stagione – dice Bergamini –. Gli agricoltori potranno usare questo spazio per promuovere le loro eccellenze, ma anche semplicemente per facilitarne l’ordinazione da parte degli utenti, che troveranno in piazza Garibaldi un punto di riferimento sempre disponibile». La rotazione dei prodotti e il rinnovo puntuale dell’offerta saranno i punti di forza. Senza dimenticare, ovviamente, le possibilità di indotto locale. Nel progetto è previsto, inoltre, che la “Casa delle Deco” sia arricchita di una parte espositiva, che servirà a collegare i prodotti con la tradizione, il folklore e la cultura agroalimentare locale. Senza dimenticare uno spazio per la diffusione della cultura del recupero e della conservazione, per evitare gli sprechi alimentari domestici e per riciclare gli alimenti in deliziose ricette. Sollecitando, in tal modo, anche una cultura del rispetto dell’ambiente e della biodiversità.
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