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Terzo bando per le "vetrine" e sostegno al lavoro

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Ci sarà un bando delle “Vetrine Ter”. Ovvero, la terza edizione del bando rivolto al commercio e alle attività con vetrina, per rinnovare arredi e abbellire i locali. Non è più un’indiscrezione, ma una certezza, dal momento che è stata approvata la relativa delibera durante l’ultima riunione di Giunta. Il Comune ha riconfermato per questo capitolo 15mila euro, che saranno assegnati con modalità simili a quelle dell’ultimo bando, riservato  alle attività che avranno in corso o già svolto (in quel caso saranno introdotti meccanismi retroattivi) lavori di miglioramento nel negozio o nell’attività artigianale con vetrina (per esempio, le toiletterie). Il tutto, fino ad un contributo massimo di 500 a fondo perduto. «La scelta – dicono il sindaco Fabio Bergamini e il vicesindaco con delega alle attività produttive Simone Saletti – è quella di proseguire in questa direzione, vista la massiccia adesione di attività al precedente bando, per il quale sono in corso le ultime procedure di liquidazione». La seconda edizione del bando, che andava a finanziare nel 2018 il rinnovamento delle vetrine degli esercizi commerciali, prevedeva misure per la riqualificazione tout-court dei negozi: cambio degli arredi interni, piccole riparazioni che si erano rimandate in attesa di momenti congiunturali migliori e spese per rinnovare l’appeal dei negozi. «Un modo per continuare anche ad investire sull’immagine del centro storico e delle vie di Bondeno, nella consapevolezza che una vetrina illuminata è il miglior rimedio contro il degrado». Oltreché una forma di promozione per il commercio locale.
Secondo capitolo all’esame della Giunta: il lavoro. «Dai numerosi incontri con le associazioni di categoria e, soprattutto, con le imprese che stiamo visitando settimanalmente da ormai molto tempo, la scelta dell’Amministrazione è stata quella di consentire un incentivo rispetto alle nuove assunzioni, soprattutto se i neo-assunti saranno del nostro territorio. In un’epoca – continuano Fabio Bergamini e Simone Saletti – in cui risulta difficile per le imprese trovare manodopera qualificata, il fondo che abbiamo deciso di creare (per 35mila euro) dovrà servire a sostenere i costi di formazione e di “accompagnamento interno” delle nuove figure che entreranno nelle aziende». Il contributo per ogni azienda sarà compreso tra i 1.000 e 1.500 euro per un nuovo assunto, secondo le modalità che saranno contenute nel bando di prossima pubblicazione. «E’ soltanto una tappa di un cammino – concludono – rispetto ai percorsi formativi finanziati in passato dal Comune, ed in prospettiva vogliamo creare uno strumento che consenta stabilmente alle aziende di poter contare sul sostegno dell’Ente, nella creazione di nuovi posti di lavoro per gli inoccupati e i nostri giovani».
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